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18 Mar 2015

Romics di Primavera 2015

Author: andreadicosmo | Filed under: animazione, Comics, fumettisti italiani, mostre e eventi, news

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Torna il Festival del Fumetto, dell’Animazione e dei Games, il Romics, dal 9 al 12 aprile 2015 presso Fiera di Roma, forte del passato successo dello scorso ottobre, il Romics attende con eventi speciali, fumetto, incontri con autori, cinema, videogames e tante forme di intrattenimento.

Nella conferenza stampa di mercoledì 18 marzo 2015 sono tante le anticipazioni di un programma che si figura ancora più ricco.

Tra gli ospiti della manifestazione ci sono maestri del fumetto come: Rafael Albuquerque, matita brasiliana per Batman; Gianni Pacinotti, illustratore anche per La Repubblica; Silvia Ziche, celebre autrice Disney e non solo; Bruno Brindisi, matita di Tex e Diabolik, Sergio Tisselli, sue le copertine di Martin Mystère con Lucio Filippucci.

Interessante la presentazione dei Romics d’Oro musicali come Vince Tempera e Luigi Albertelli, musicista e paroliere di Goldrake, Daitan III, Hello Spank, Nano Nano. Significativo l’intervento di Maurizio Forestieri, coordinatore dell’incontro Special Asifa, in quanto Presidente Asifa Italia, che ritiene importante riportare l’animazione in Italia perché questo non risolverà magari la disoccupazione ma è una risorsa da valorizzare.

Tra gli Special Guest: Cinzia Angelini, animatrice e Story Artist Dreamworks, da Il Principe d’Egitto a Minions; Marco Niro, art director per Titanic e Il viaggio del veliero, tra gli altri; Marco D’Ambros, animatore CGI per Maleficent, Exodus, The Wolverine.

Anche quest’anno proiezioni ed eventi speciali e avranno sede al Palco Movie Village: Avengers: Age of Ultron, Star Wars: Il risveglio della Forza, due inediti dell’ottava stagione di The Big Bang Theory, l’incontro con i doppiatori de Il Trono di Spade. Sempre atteso il Gran Galà del doppiaggio con i Premi alla Carriera a Michele Gammino e Ludovica Modugno e il premio Ferruccio Amendola a Michele Rossi; come anche il Karaoke Award, rigorosamente in giapponese e poi i Romics Cosplay Award dove gli appassionati creano, indossano e si esibiscono nelle vesti del loro personaggio preferito. Il vincitore avrà un biglietto di andata e ritorno per il Giappone.

L’area Romics Game Entertainment, in collaborazione con Eurogamer.it e AIV, VIGAMUS Academy – Museo del Videogioco di Roma vuole lanciare il concetto di videogame come incontro anche di aggregazione culturale dove promuovere, insieme ai giochi virtuali dedicati, anche lo sport vero come realizzazione di attività fisica.

Da tenere d’occhio l’iniziativa dei 150 Okiagari Koboshi, sculture decorate da artisti di tutto il mondo a sostegno delle popolazioni di Fukushima che al Romics vedono coinvolti artisti del fumetto, animazione e illustrazione italiani quali: Paolo Barbieri, Bruno Bozzetto, Silvia Ziche, Giorgio Battistelli, Nicola Zingaretti.

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Dodicesima edizione del festival di fumetto, animazione, cinema e tanto altro, a Roma. 

Il Romics Cosplay Awards, si è svolto, dopo la scorsa edizione, per la dodicesima volta, tra il 27 e il 30 settembre 2012 a Roma, il Festival Internazionale del Fumetto, dell’Animazione e dei Games che si propone di coniugare l’investimento economico di un allestimento fieristico, che ospita case editrici e negozi, tra cui le fumetterie, con occasioni artistiche e culturali, quali l’ospitalità di disegnatori e autori internazionali. I protagonisti sono il fumetto, dall’americano al giapponese. Gli eventi si sono arricchiti di proiezioni, di serie animate come di film americani quali Disney e Pixar, l’evento dedicato al compleanno dell’Uomo Ragno e la Mostra dedicata ai disegni originali di Ivan Graziani, cantautore meno noto come fumettista e illustratore.

 Tra gli ospiti, i maestri del fumetto, celebrati con il Romics d’Oro, come l’autore giapponese Aoi Ohomori, e l’italiano Massimo Frezzato.

Tra i visitatori della mostra anche il giornalista e conduttore Andrea Vianello che commenta il suo rapporto coi fumetti: “Avevo passione per i fumetti da bambino e spero di trasmetterla ai miei figli di. Qui cerco un po’ di vedere i fumetti che piacciono alle nuove generazioni e un po’ di ritrovare quelli che mi piacevano da bambino. Ho trovato il primi numeri di Michel Vaillant, che avevo e poi avevo perso. In questa epoca che si gioca molto ai videogames e si guarda la televisione, voglio sperare che i miei bambini possano imparare molto dai fumetti. Ho conosciuto quest’estate il capo della Marvel che dice una cosa bellissima: «Tutto quello che so della vita l’ho imparato dai fumetti.»”

La testimonianza di un’espositrice ad un box di collezionisti: “Qui vendiamo gadgets giapponesi. Sono più di dieci anni che ho iniziato questa cosa del collezionismo e questa compravendita nelle fiere. Uno inizia a organizzarsi qualche mese prima dell’evento, dovendo intuire quello che la gente verrà a chiedere.”

 L’anima più colorata e viva di questo tipo di eventi è la presenza dei Cosplay, anche se quest’anno, forse a causa del tempo incerto, sembravano meno del solito ma comunque tantissimi. Appassionati che indossano i costumi degli eroi di fumetto, animazione, cinema e videogames; impiegando mesi, se non anni, e sacrifici per costruire abiti e attrezzature artigianalmente, da non professionisti. Questo per il divertimento di sé stessi e del pubblico che accorre anche alla premiazione dei più spettacolari Cosplay della mostra, da cui verranno selezionati i rappresentanti italiani al World Cosplay Summit (WCS), il torneo mondiale di Cosplay, disputato ogni anno a Nagoya, in Giappone.

La novità di quest’edizione è l’annuncio del raddoppiamento del Romics con un’ altra edizione, in primavera, dal 4 al 7 aprile 2012.

Leggi: ROMICS COSPLAY AWARDS 2011

Leggi: Roma Comics and Games

Andrea Di Cosmo

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5 Mar 2012

Roma Comics and Games

Author: andreadicosmo | Filed under: animazione, Comics, fumettisti italiani, graphic novel, Manga e anime

Fumetti e animazione dal Palalottomatica di Roma

Si è appena conclusa l’edizione 2012 del Roma Comics and Games svoltasi il  2, 3,  e 4 marzo al  Palalottomatica di Roma.

La fiera del fumetto, giochi e animazione è un luogo dove è possibile acquistare albi e oggetti recenti e da collezione come incontrare disegnatori e autori come pure riunirsi vestiti in modo da impersonare gli eroi della propria fantasia, interpretando i cosiddetti cosplay.

Quest’anno c’è stato anche il concorso per la migliore vignetta che esprimesse il concetto d’attualità dello “Spread!”

Appassionati e curiosi hanno potuto incontrare e fare domande ai rappresentanti di scuole e case editrici di fumetti come la Scuola Internazionale di Comics e la Star Comics. Quest’ultima ha avuto come referente Giuseppe di Bernardo disegnatore degli ultimi dieci anni di Diabolik, come dei suoi più personali: Secret e Cornelio. E’ stato presentato persino Romabot una vicenda di supereroi robot che ha sede direttamente sotto il Colosseo a Roma, una scommessa di portare questo mondo lontano dalla solita America o Giappone.

  La presentazione di Kassandra, su una vampira che attraversa i secoli, e di Ephebus, i fiori dell’impero, graphic novel sull’omoerotismo dell’antichità romana, collega l’evento al sostegno dell’associazione “Certi Diritti”, per nome di Paolo Puccini, già patrono del Roma Comics and Games, orientato soprattutto, ma non solo, ai diritti di unione tra persone dello stesso sesso.

L’aspetto che attira di più è certamente la gara tra Cosplayers che mimano le pose e il carattere degli eroi di manga e anime giapponese, come di animazione e film di culto di altri Paesi, fino a interpretare vere e proprie scene tratte dagli originali.

Il tutto condito anche da concerti e stuzzicanti ospiti, come doppiatori e di serie animate e cantanti di relative sigle.

Al di là di spazi e organizzazione ancora migliorabili la simpatica manifestazione può crescere ed ampliarsi per il divertivento di chi partecipa e di chi guarda.

 

leggi Romics Cosplay Awards 2011.

 

Andrea Di Cosmo

 

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“Peste!” avrebbe esclamato Tex, alla notizia della morte di Sergio Bonelli, morto in un ospedale di Monza il 26 settembre dopo una malattia che l’aveva colto di sorpresa ad agosto, piombata come un fulmine a ciel sereno. E il fatto stesso che giornali e telegiornali abbiano parlato di una notizia riguardante il mondo del fumetto, e non in modo marginale, sta già ad indicare l’importanza (e la gravità) della circostanza. Ma del resto quanti editori possono vantare un cognome divenuto aggettivo: bonellide?                                                                                                                                                                                                                                                        Figlio di Gian Luigi Bonelli (creatore diTex fondatore della casa editrice Audace), e di Tea Bonelli, che dal 1946 ha preso le redini della casa editrice dell’ex marito, era entrato giovanissimo nel mondo del fumetto e dell’editoria facendo il tuttofare nell’impresa di famiglia: da fattorino a magazziniere, compreso rispondere alle lettere dei lettori.Nel 1957 prende in mano la casa editrice di famiglia Cepim, la futura Sergio Bonelli Editore, una delle case editrici di fumetti più importanti (come numero di copie stampate) nel panorama italiano, subentrando nella direzione alla madre.Intraprende la strada della sceneggiatura con lo pseudonimo di Guido Nolitta, scelto per evitare di essere confuso con il padre. Con questo nome scrive la serie Un ragazzo del Far West pubblicato a partire dal ’58 e realizzato graficamente da Franco Bignotti, due anni dopo Il Giudice Bean, realizzato da Sergio Tarquinio e pubblicato solo nel 1963 nella collana Gli Albi Del Cow Boy. Nel 1961 crea uno dei più grandi successi della casa editrice: Zagor, indimenticabile personaggio “ibrido” tra Tarzan e il western, con forti incursioni nel fantastico, grazie al quale Bonelli può dar sfogo a tutta la sua passione per il genere avventuroso in tutti i suoi aspetti. Nel 1975, darà vita a quello che considererà sempre il suo figlio prediletto: Mister No, uno scanzonato ex soldato statunitense che vive nella Manaus degli anni ’50. È anche il primo sceneggiatore a sostituire suo padre sulle pagine di Tex dove esordisce con la storia dal titolo Caccia all’uomo disegnata da Fernando Fusco e pubblicata sul numero 183, nel gennaio 1976. Per i disegni di Aurelio Galleppini realizza poi L’uomo del Texas volume della collana Un uomo un’avventura. I crescenti impegni in veste di editore lo costrinsero tuttavia a ridurre drasticamente la sua attività di autore, interrompendo la scrittura delle sceneggiature di Zagor nel 1982 e riservandosi di scrivere ancora le storie di Mister No fino al 1995 (pur affiancato da uno staff di altri autori).                                                                                                                                                                                                                                                        Bonelli amava salutare e dare il benvenuto ai lettori in ogni almanacco o speciale o numero a doppio zero, amava il bianco e nero ma prendeva atto del cambiamento dei tempi e della moderna preferenza per il colore, e ha amato il fumetto tanto da dedicargli la vita. Guido Nolitta, il suo alter ego sceneggiatore, amava l’avventura, persino più del western, creava personaggi dinamici e pronti a lottare per ciò che ritengono giusto. Amava i grandi ideali, la giustizia, il coraggio, il valore. Guido Nolitta insegnava ai ragazzi a diventare uomini giusti. Per molti lettori, specialmente quelli occasionali, l’unico approccio con il fumetto è stato proprio con gli albi bonelli e con i personaggi positivi che abitano quelle pagine. Intere generazioni sono cresciute prima con quegli eroi, poi con Martin Mystère, Mister No, Dylan Dog, Ken Parker, Nick Raider, Nathan Never, fino a Napoleone, Julia, Magico Vento, Brad Barron, le nuove miniserie e i nuovissimi graphic novel. Sergio Bonelli ha sempre saputo lanciare e valorizzare nuovi talenti per nuove storie, usando il suo fiuto per gli autori e la sua longimiranza per creare nuove fette di pubblico. Mantenendo fermi gli ideali a lui cari, ha lasciato che fuoriclasse come Alfredo CastelliTiziano SclaviGiancarlo Berardi (per nominarne alcuni) Ormai Sergio Bonelli non abita più questi luoghi, come suo padre, scomparso dieci anni fa, ora vive nelle immaginarie praterie del west che ha sempre frequentato, insieme ai suoi personaggi, nel ricordo del suoi affezionati lettori.È scontato dire che ci mancherà, ora resta da capire quanto.

(in parte tratto da MangaForever.net)

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Il sito “Comics with problems”, che si occupa di fumetti che hanno trattato  di svariati seri problemi, dall’handicap, alle droghe, dagli stili di vita pericolosi, all’AIDS, dal razzismo, al problema delle armi e così via. L’ultimo personaggio trattato è Good Willy, la mascotte handicappata realizzata da Milton Caniff, famosissimo fumettista del secolo scorso, per una campagna della Goodwill Industries del 1953 .(trovate il fumetto scannerizzato  qui). Sicuramente non era esente dall’aura di buonismo e assistenzialismo americano degli anni ’50, ma di sicuro era una bella dichiarazione di civiltà comunque, se messo in relazione ai classici supereroi alti e muscolosi, e sicuramente possiamo dire uno dei pochi episodi che parlano di questa “altra” parte dell’umanità. Con l’occasione potrete buttare un occhio anche a tutti gli altri fumetti fin qui raccolti, spesso firmati da autori prestigiosi (qui).

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25 Set 2011

Vauro contro la caccia

Author: | Filed under: Senza categoria

Un altra vignetta, nel giorno della Marcia della pace contro guerre e caccia, disegnata da Vauro. Per augurarvi buon fine week end e buon inizio settimana, sempre tenendo d’occhio i valori come il rispetto delle persone e degli animali.

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Vi chiederete di cosa parla questo articolo? Vi diamo la buona domenica con questa spassosa vignetta di Cats versus Humans, disegnato dalla giovane Yasmine. Eccovelo qua: e state attenti a non cedere ai capricci culinari dei vostri amici pelosi!

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Il 19 settembre 2011 a Perugia, in occasione della conferenza stampa di presentazione del programma della manifestazione TIFERNO COMICS,è stato presentato il progetto “UNA DONNA UN’AVVENTURA”, una collaborazione fra il Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine di Lucca e L’Associazione Amici del Fumetto di Città di Castello, da un’idea di Angelo Nencetti, direttore del Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine di Lucca. In occasione della manifestazione TIFERNO COMICS, che si inaugurerà sabato 24 settembre a Città di Castello, saranno esposte tutte le tavole originali facenti parte del progetto “Una donna un’avventura” – “La donna del risorgimento”, realizzate da Lucio Filippucci, Sergio Tisselli, Sergio Toppi, Giuseppe Palumbo, Renzo Calegari. La mostra verrà accompagnata dal catalogo contenente le quattro storie dedicate alla Donna del Risorgimento: LA BELLA GIGOGIN: Una storia quasi vera (Alfredo Castelli – Lucio Fillippucci), LA BERSAGLIERA (Angelo Nencetti – Sergio Tisselli), PORTA TOSA 1848 (Sergio Toppi) e IL COLORE (Giuseppe Palumbo). (da afnews.it)

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24 Set 2011

Addio a Julio Resende

Author: | Filed under: fumetti dal mondo, mostri di ieri, news

Ci ha lasciato ieri, 21 settembre 2011, all’età di 93 anni, Julio Resende, uno dei principali pittori portoghesi del ventesimo secolo, che,nella sua poliedrica attività artistica negli anni trenta e quaranta, disegnò anche  fumetti per i giornali “Jornal de Notícias” e “O Primeiro de Janeiro” e per la rivista “O Papagaio”. Júlio Martins Resende da Silva Dias nasce a Oporto, il 23 Ottobre 1917. Studia alla Escola Superior de Belas-Artes do Porto e si diploma nel ’45, allievo di Dúrdio Gomes. Júlio fece la sua prima apparizione pubblica nella mostra “Os Independentes” in 1944.
Nel 1948, l’artista visita Parigi, dove prende lezioni da Duco de la Haix and Otto Friez.
Julio Resende è nominato membro della Académie Royale des Sciences, des Letres et des Beauz-Arts de Bélgique nel 1972 e nel 1982 viene insignito del titolo “Orden del Mérito Civil” dal monarca spagnolo. In Portogallo si è distinto1985 con il premio AICA  (Associação Internacional de Críticos de Arte). Negli anni della sua carriera è passato attraverso la fase cubista e espressionista, lavorando insieme con figurativo e astrazione, per poi stabilizzarsi in uno stile intenso denso di colori incentrato sui temi della vita tradizionale dei pescatori. Ha lavorato come grafico, disegnatore, decoratore di vetro e scenografo.

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Il Ministero della Cultura ha fatto realizzare uno studio accurato sulla situazione del Fumetto nel Paese. Accidenti, questa sì che è una notizia! Ci si trova, come potete vedere voi stessi facendo click qui, una introduzione storia sul fumetto, tutti i dati e le cifre relative alla produzione editoriale, alle caratteristiche dell’offerta, alle vendite, a internet e al fumetto digitale, al fumetto e i media, nonché tutti i dati sulla lettura e le biblioteche, Si chiude con una serie di iniziative a sostegno del fumetto nazionale. Fantastico! Eccezionale! . Come? Non riuscite a leggere bene il testo perché è scritto in spagnolo? Potete usare Google Translate. Mh? Perché è in spagnolo? Ma è ovvio, perché si tratta del Ministero della Cultura della Spagna, hehe!

Per l’ennesima volta dobbiamo vedere come negli altri Paesi la cultura venga trattata con rispetto (e relativi fondi) mentre in Italia a quanto pare, come disse un certo politico l’anno scorso, “con i libri non ci si può fare un panino”. Per quello che riguarda poi le forme culturali più popolari come il fumetto non c’è proprio alcun riconoscimento nazionale…Chissà quando si accorgeranno i nostri governanti che la Cultura, in tutte le sue forme, è una risorsa nazionale e non una voce nell’economia pronta ad essere depennata al primo problema. Forse quando tutti, ma proprio tutti i paesi europei ( e non solo) investiranno su di essa? Ai posteri l’ardua sentenza.

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